La vastedda della Valle del Belìce è un formaggio che si produce anche a Contessa Entellina e a Bisacquino. È riconosciuto come prodotto Agroalimentare Tradizionale ed è presidio Slow Food. È l’unico formaggio di latte di pecora a pasta filata.
Il prodotto
Si ottiene, mediante l’utilizzo di attrezzature “storiche”, dal latte di pecora della Valle del Belìce, con pasta d’agnello per il caglio.
È un formaggio fresco a pasta filata e bianca e si produce in forme piccole, oblunghe e piatte, dal peso che varia dal mezzo chilo al chilo. Ha sapore fresco e leggermente acidulo. Non ha crosta, ma la parte esterna del formaggio può presentare una patina color giallo paglierino chiaro.
Tipicità
La sua produzione è scandita da gesti e strumenti che provengono dalla tradizione dell’area. Si fa coagulare il latte nella tina di legno, portandolo a 36°C di temperatura, insieme con il caglio. Dopo mezz’ora, la cagliata viene rotta dalla “rotula” (uno strumento in legno) e si lascia rassodare in fascelle di giunco per circa 20 ore, così da acidificare naturalmente. Quindi, l’impasto viene tagliato a fette, filato, spremuto a mano e quindi disposto nelle “vastedde”, piatti fondi da cui la forma e il nome.
Dopo un paio d’ore di salamoia, il formaggio viene lasciato ad asciugare per 48 ore prima di essere pronto per il consumo.