Situata ai piedi del Pizzo Belmonte, a 356 m. slm, il suo territorio fa parte del Sito naturalistico di Interesse Comunitario “Monte Grifone”.
Nella centrale piazza Martiri d’Ungheria ci sono ancora i ruderi dell’antico casale attorno al quale, nel XVIII secolo, iniziò a costruirsi l’odierna Belmonte, centro che diventa importante quando ai principi di Belmonte, alla fine del Seicento, subentra la famiglia Ventimiglia. Ed è con Giuseppe Emanuele Ventimiglia (influente amico del re borbone Carlo III e poi del figlio Ferdinando I) che viene ottenuta nel 1752 la licentia populandi, ovvero la concessione ad edificare e popolare un nuovo centro abitato. Da allora il paese crebbe grazie alla fiorente economia agricola. L’esercito borbonico lo distrusse nel 1849 quando nella Sicilia occidentale si infiammarono i moti antiborbonici, che vedono Belmonte proprio in prima linea.
Il paese fece da supporto alla spedizione dei Mille, fornendo uomini e mezzi per allestire il campo di Gibilrossa, a pochi chilometri verso la costa, località da cui Garibaldi avrebbe guidato l’assalto a Palermo contro gli invasori spagnoli. A ricordo dell’impresa resta un obelisco che si staglia sul bellissimo panorama che si gode da quest’altura. |
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