Distante 77 km da Palermo e 95 da Agrigento, il paese sorge a 561 m. slm tra le riserve naturali orientate della Grotta di Entella e di Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco, un territorio ricompreso anche nelle due Zone Naturalistiche a Protezione Speciale dei “Monti Sicani” e dello stesso “Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco”.
Alla metà del XV secolo, l’antico casale di Comitissa venne eletto come residenza da un gruppo di soldati albanesi che, in fuga dall’invasione ottomana della penisola balcanica, giunsero fin qui da Mazara, dove avevano offerto i loro servigi al re Alfonso I d’Aragona, re di Sicilia e di Napoli.
Il casale, che fino a quel momento aveva subito lo stesso abbandono del castello di Calatamauro ad esso collegato, tornò così ad essere popolato,ma divenne ufficialmente insediamento albanese (arbëreshë nella lingua di appartenenza) il 2 dicembre 1520, quando venne redatto l’atto notarile con cui i feudi di Contessa e Serradamo vennero assegnati, appunto, agli Albanesi.
Nel 1875, al nome di Contessa venne aggiunto l’appellativo di Entellina in onore dell’antica città di Entella, le cui tracce archeologiche sorgono sulla rocca che s’innalza di fronte al centro abitato. |
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