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IETAS
Comune:
San Cipirello
Tipologia:
Aree archeologiche
   

Il Monte Jato, situato a circa trenta Km a sud-ovest di Palermo, costituisce l’ultima propaggine a sud della catena montuosa che separa la Conca d'Oro dall'interno dell'Isola, dominando, con i suoi 852 m di altitudine, la valle del fiume Jato e le cittadine sottostanti di San Cipirello e San Giuseppe Iato.

Formato su tre lati da ripidi pendii ed accessibile esclusivamente da un pianoro sul lato orientale, per le sue caratteristiche geomorfologiche, il Monte Jato costituisce un’area naturalmente protetta, adatta ad un insediamento, tanto da essere stata abitata da gruppi umani già a partire dagli inizi del primo millennio a.C.

Per la ricerca archeologica Monte Jato è tra i siti più importanti della Sicilia occidentale, sia per la sua lunga vita, attestata senza soluzione di continuità sino all’Alto Medioevo, sia grazie ad una complessa stratigrafia che evidenzia livelli antropici intatti, non sconvolti nelle epoche successive e dunque più leggibili.

Per il visitatore – oltre allo stupendo panorama – le cose più affascinanti sono i resti dell’antica città greca di Iaitas, poi Ietas in epoca romana e Giato nel Medioevo. Essa era parzialmente cinta da mura, si estendeva per circa 40 ettari e le sue costruzioni ricoprivano circa due terzi dell’area. L’antica Jato visse fino al 1246 quando, fu rasa al suolo da Federico II, perché vi si erano asserragliati arabi ribelli.

Gli scavi hanno messo in evidenza il teatro greco, capace di ospitare 4500 spettatori, una monumentale agorà pavimentata con lastre di arenaria e circondata da sfarzose abitazioni, la più importante delle quali è la così detta “casa a peristilio” che si sviluppa in ben 25 stanze per una superficie di circa 800 mq.

Alcuni reperti archeologici provenienti da monte Iato sono esposti nel piccolo Museo Civico Jetino di San Cipirello. Da segnalare le sculture in calcare che ornavano il teatro greco dell’antica città: due cariatidi raffiguranti menadi e due telamoni con fattezze di satiri, e la statua rappresentante un leone accovacciato.

È possibile raggiungere il sito dalla provinciale 34 per Piana degli Albanesi: arrivati al parcheggio, si prosegue a piedi sul sentiero detto Scala di Ferro. Altra possibilità da San Giuseppe Jato: si perviene in via Piana degli Albanesi e, nei pressi di piazza Falcone e Borsellino, si trova l’inizio del sentiero detto del Camposanto vecchio, che porta in cima la Monte.

INFORMAZIONI:

Tel. 091 8580278-272-289
ORARI:

lun, mer, ven, e festivi 9 - 14 (ultimo ingresso alle 13); mar gio e sab 9 - 16 (inverno) o 9 - 18 (estate)
INGRESSO:

Libero