Il Castello sorge alla sommità dell’abitato. L’ipotesi più avvalorata vuole sia stato l’aragonese Federico II a restaurare un precedente fortilizio, probabilmente duecentesco e di fattura sveva. Ciò è avvalorato dalle mensole su cui poggia l’arcata centrale del salone principale e dagli archi a sesto acuto del castello, realizzati “a piramide rovesciata”.
Il complesso, recentemente restaurato, si presenta suddiviso in due corpi, che ospitano stanze di rappresentanza, e una torre a base pentagonale, che si innalza a settentrione.
La torre è alta una ventina di metri ed è costituita da due stanze, una sull’altra, collegate tra loro da una scala esterna.
All’interno della cinta muraria del Castello si trovano la Chiesa e il Monastero Olivetano della Ss Trinità, edificati alla metà del Seicento ad opera dei monaci di Santa Maria del Bosco.
La Chiesa è ad unica navata con affreschi del Settecento. All’altare maggiore una tela raffigurante la Ss Trinità del giulianese Francesco Ragusa.
Nella sacrestia, oltre al bell’armadio settecentesco finemente intagliato, si conserva il Gesù Bambino di Fra’ Felice da Sambuca (sec. XVIII).
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INFORMAZIONI:
tel. 091 8357017 |
ORARI:
inverno > lun-sab 9 - 13, dom e fest. 9 - 13:30 / 15:30 - 19 estate > tutti i giorni 9 - 13:30 / 15:30 - 19 |
INGRESSO:
3 euro |
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