Esattamente a metà strada tra Palermo e Agrigento (86 km la separano da entrambe le città), sorge ad oltre 1.000 metri di altezza e certamente si fa ammirare per il suo grandioso panorama sulla Valle del Sosio. Il suo territorio è compreso, oltre che nella Riserva Naturale del Bosco di Ficuzza, nelle Zone Naturalistiche a Protezione Speciale “Rocca Busambra e Rocche di Rao”, “Serra del Leone e Monte Stagnataro”,“Monte Triona e Monte Colomba”, “Monti Barracù, Cardelia, Pizzo Cangialosi e Gole del Torrente Corleone”, e fa parte di Siti di Interesse Comunitario di “Calanchi, Lembi Boschivi e Praterie di Riena” e di “Monte d’Indisi, Montagna dei Cavalli, Pizzo Pontorno e Pian del Leone”.
I dati storici sembrano collegare Prizzi all’antica città di Hippana, individuata sulla Montagna dei Cavalli, un centro molto attivo tra il VI e il V secolo a.C.
L’attuale paese sorge proprio di fronte l’insediamento storico, su un borgo fortificato, laddove c’era un castello fin dall’VIII secolo, edificio costruito qui proprio per la perfetta posizione panoramica.
Fu il fortilizio a raccogliere sotto le sue forti mura il primo centro abitato della “moderna”Prizzi,ma, se del castello non resta che qualche rudere, sono ancora salde due delle torri: una è un campanile della Chiesa Madre, l’altra è nei pressi della Chiesa di Sant’Antonio. |
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