La Riserva Naturale Orientale Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio insiste su un territorio vasto quasi 6000 ettari, che ricade anche nei comuni di Palazzo Adriano e Chiusa Sclafani. La Riserva è stata creata nel 1997 e affidata alla gestione dell’Azienda Foreste Demaniali. Al suo interno vi sono la Zona a Protezione Speciale del Bosco di S. Adriano e i Siti di Interesse Comunitario di Monte Rose e Monte Pernice.
La Riserva offre uno degli ambienti naturali più variegati e ricchi di Sicilia, gradevolmente movimentato dalla presenza di vallate, gole, dirupi e radure: una porzione montuosa di natura calcarea, attraverso cui scorre il fiume Sosio, che offre bei panorami, con le sue impervie pareti rocciose spesso coperte da boschi.
Il fiume Sosio
Nasce dalle sorgenti di Montescuro (664 mt slm), alle falde di Pizzo Potorno, a pochi chilometri dalla Montagna dei Cavalli di Prizzi, località raggiungibile da Bordo Filaga (Prizzi) con una strada di circa tre km.
La prima parte del percorso del Sosio è molto bella, perché si avviene tra gole e canyon, raggiungibili dal Borgo Filaga (indirizzandosi verso la località Montescuro), ovvero dalla provinciali Bivio Filaga, Prizzi, girando a sinistra di fonte a Prizzi, alla deviazione che porta alla Montagna dei Cavalli, e poi girando subito dopo a sinistra verso il fondo valle.
Dopo aver costeggiato le falde della Montagna dei Cavalli, il fiume, incontrando la statale 188, muta il suo corso voltando a Ovest, scorrendo quasi parallelo alla strada. Il fiume Sosio si tuffa poi nel lago di Gammauta e ne esce a Sud, entrando così all’interno dell’area protetta. Si può visitare questa zona partendo da Palazzo Adriano in direzione del lago. Si lascia l’auto alla diga del torrente San Calogero e, per attraversare la diga, si chiede il permesso al personale dell’Enel presente in loco. Si raggiunge così il sentiero che costeggia il versante sinistro della Valle del Sosio.
Il fiume scorre fino a Burgio, dove cambia nome in Verdura e prosegue fino al Canale di Sicilia.