Sorge a 63 Km. da Palermo, in una zona collinare interna, alle pendici della Rocca del Signore, a 450 m. slm. Comune dal 1846, ha avuto piena autonomia da Corleone, di cui era una frazione, solo nel 1998. La sua storia, quindi, segue di pari passo quella corleonese. Il borgo fu fondato nel XVII secolo dal marchese di Sambuca e principe di Camporeale, Giuseppe Beccadelli-Bologna. Leggenda vuole che il suo nome abbia a che fare con un’espressione di stupore dello stesso nobile che, giunto su queste colline, ebbe a esclamare «che rocca amena!», sorpreso dalla bellezza del panorama e dallo splendido clima.
Probabilmente il primo nucleo di case sorse nella zona detta Le Quattro Case, forse identificabile con il quartiere omonimo che sorge ancora sopra il centro urbano.
L’area archeologica si completa con il ponte di Calatrasi certamente di età normanna, ma edificato con le tecniche arabe in una data compresa tra il XII e il XIII secolo. Il suo arco a sesto acuto si alza sul letto di quello che un tempo era un fiume gorgogliate.Oggi le sue pietre si confondono con i colori aspri della campagna, che qui si alza sulle colline coltivate a vigneto che lambiscono la statale per Sciacca (provenendo da Palermo, un paio di chilometri oltre la seconda uscita per Roccamena).
Il ponte, il castello e la zona archeologica di Maranfusa hanno suggerito all’Amministrazione comunale l’idea di istituire un parco archeologico. |
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