Alto Belice Corleonese    




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SAN GIUSEPPE JATO

Altitudine: 467 m slm
Distanza da Palermo: km 29
Municipio: Via Vittorio Emanuele, 145 - Tel. 091 8580111
   
A circa 30 km da Palermo, anch’essa all’ombra di Monte Jato, sorge in una zona collinare a 463 m. slm, lungo la statale 624 Palermo-Sciacca. Il suo territorio fa parte delle Zone Naturalistiche a Protezione Speciale di “Monti Jato, Kumeta, Maganoce e Pizzo Parrino” e “Monti Matassaro, Gradara e Signora”.

Nel tardo Settecento, incamerati i beni appartenenti ai Gesuiti, la famiglia reale dei Borbone si ritrovò in possesso di numerosi fondi, vasti appezzamenti di terra che potevano essere venduti con gran guadagno da parte del re. Così la Giunta degli Abbusi (una sorta di giuria di amministratori civili cui era affidato il compito di provvedere a queste vendite) aggiudica il fondo dei Mortilli al principe Giuseppe Beccadelli Bologna. Fu lui ad ottenere il permesso di costruirvi un villaggio e, pur di popolarlo nel più breve tempo possibile, il nobiluomo promise anche un regalo in denaro (ben 2 onze) a quanti avrebbero deciso di sposarsi nel nuovo paese.

Attratti soprattutto dalla fecondità delle terre, qui giunsero contadini da tutto il vicinato, e in meno di cinque anni sorse San Giuseppe dei Mortilli.

La frana del 1831 mescola un po’ le carte, ma San Giuseppe, seppur distrutta per due terzi, si ricostruisce. Nel 1862 cambia pure nome, abbandonando l’indicazione del fondaco Mortilli per sostituirlo con quello più altisonante dell’antica Jato.
   
Arte e cultura