Il suo territorio è compreso dal Sito Naturalistico a Interesse Comunitario del “Lago di Piana degli Albanesi” e alla Zona a Protezione Speciale “Monti Jato, Kumeta,Maganoce e Pizzo Parrino”.
Il paese si presenta come un tipico borgo rurale posto su un declivio che guarda alla conca con il lago di PIana degli Albanesi.
Il piccolo paese di origini albanesi sorge nel feudo che nel 1691 venne concesso in enfiteusi ad alcuni agricoltori provenienti da Piana degli Albanesi. Si trattava, comunque, di un insediamento a carattere stagionale che assegnava a 82 contadini le terre del fondaco, ivi compresa una chiesetta in cui officiare il proprio rito religioso.
Il paese vero e proprio sorge quasi cinquant’anni dopo, nel 1747, quando Domenico Naselli, duca di Gela, ottiene l’atto di concessione di queste terre allo scopo di partecipare con maggior efficacia al commercio del grano: la terra di Santa Cristina, infatti, oltre a sorgere in una zona privilegiata per i trasporti del tempo, era molto ben coltivata a cereali, producendone di qualità rinomata in gran quantità. |
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